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Tutto ciò che devi sapere sul matrimonio celtico: riti, usi, valore legale

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Per tradizione, si associa l’immagine del matrimonio a quella della Chiesa. Ma non è detto che si debba per forza optare per quel tipo di cerimonia soprattutto se si crede in qualcosa di diverso.

Il rito civile è l’alternativa più gettonata poiché è quella che garantisce valore legale all’unione nel nostro paese. Tuttavia, esistono molte cerimonie alternative che possono vantare usanze vecchie tanto quanto quelle del matrimonio ecclesiastico. Tra queste, una delle più famose è il matrimonio celtico.

Cosa significa “matrimonio celtico”?

Il rito celtico ha origini antichissime e appartiene alla tradizione indoeuropea. Deve il suo nome alla popolazione che occupò Gran Bretagna e Irlanda dal 700 a.C. (all’incirca) fino alla conquista da parte dei Romani.

Celebrare un matrimonio celtico significa voler consacrare il legame di una coppia all’interno di un paesaggio naturale. I Celti, infatti, vivevano a stretto contatto con i boschi e la loro spiritualità era connessa ai cicli stagionali e lunari.

Durante il matrimonio celtico possono essere effettuati uno o più riti che siamo stati in grado di ricostruire nel tempo grazie a testimonianze scritte o racconti tramandati oralmente. Sta agli sposi scegliere quelli che preferiscono.

Bisogna tenere in conto, però, che il matrimonio celtico non ha valore legale. Sarà quindi necessario andare qualche giorno prima al comune di residenza per firmare l’atto matrimoniale e poi organizzare la cerimonia con amici e parenti come si preferisce.

I riti del matrimonio celtico

La cerimonia celtica è articolata in diversi riti simbolici scelti dagli sposi. Quasi tutti vogliono comunicare un senso di armonia, parità e concordia. I Celti erano una popolazione in cui le differenze di genere erano molto ridotte e uomo e donna avevano entrambi la stessa importanza all’interno della coppia. Inoltre, molti simboli rimandano alla ciclicità dell’universo e all’idea di infinito.

Eccone qui un breve elenco dei riti celtici più famosi e più usati nelle cerimonie.

La legatura delle mani (handfasting)

Per sancire l’unione di due persone, le mani sinistre venivano legate tramite due corde o un nastro. C’è chi vuole che quest’ultimo sia custodito da entrambe le famiglie dello sposo e della sposa nelle settimane precedenti al matrimonio. Inoltre, è possibile ricamare o cucire su questo nastro degli oggetti portafortuna come augurio per i due.

È un’usanza piuttosto conosciuta e probabilmente vista spesso nei film o nelle serie tv (nel Trono di Spade, ad esempio). È chiaro che le corde o il nastro simboleggiano l’unione della coppia che deve essere forte e costante.

L’accensione della candela

Il fuoco da sempre rappresenta la passione. Accenderlo durante il rito nuziale è un augurio importante per la coppia. Si può decidere di allestire un falò o – più comodamente – di far accendere agli sposi una candela insieme a partire dalla fiamma di altre due candele affidate a ognuno di loro. Chi vuole, può rendere il rito più articolato chiedendo anche ai nonni e ai genitori di partecipare accendendo una candela e passandola “di generazione in generazione”.

Il salto del ramo

Dato che il matrimonio simboleggia l’ingresso in una nuova vita, si potrebbe inserire il rito del salto del ramo. Quest’ultimo va posizionato davanti agli sposi che lo devono saltare per aprirsi il passaggio verso questa nuova fase. Solitamente, si predilige il ramo di una quercia, albero che rappresenta la longevità e la saggezza.

La preghiera di protezione

Questo rito si ritrova nei racconti dedicati al leggendario re Artù. Per celebrarlo, si disegna un cerchio intorno agli sposi per creare una dimensione sacra per poi recitare una preghiera di benedizione che gli sposi possono scegliere tra tante versioni differenti.

È probabilmente il momento più importante e più sacro del rituale, quello in cui l’unione viene sancita e soprattutto benedetta dal mondo naturale in comunione con gli esseri umani.

Dove e quando celebrare il matrimonio celtico

Tutti questi riti devono essere celebrati a stretto contatto con la natura per onorare il senso più profondo di tutti i rituali. Si può scegliere un ristorante che abbia a disposizione location naturalistiche oppure scegliere un bosco e allestirlo personalmente nei punti più vicini al parcheggio.

Per quanto riguarda il quando, il momento migliore secondo la spiritualità celtica sarebbe compreso tra il 21 marzo e il 20 settembre. In questo frangente ci sono molte feste tipiche del popolo antico che potrebbero essere l’ideale per celebrare un matrimonio. Una festa molto famosa è Beltane che cade durante il nostro 1 maggio. I Celti ritenevano che fosse il giorno d’inizio della parte più luminosa dell’anno e, di conseguenza, il momento ideale per celebrare un’unione.

Il o la celebrante

I riti del matrimonio devono essere guidati da un celebrante o anche da una celebrante. Come abbiamo già detto, la cultura celtica non prevedeva differenze sociali legate al sesso. Quindi, chi guida la celebrazione non deve per forza essere maschio.

Allestimenti e vestiti da indossare

Il matrimonio celtico è sobrio e non richiede decorazioni esagerate né abiti pomposi. La natura dovrebbe essere protagonista assoluta anche in questo caso. Vanno usati molto i fiori per l’allestimento e anche per l’acconciatura della sposa. È bene sceglierli per il significato che hanno e non lasciarsi guidare solo dall’estetica o dal caso.

Per impreziosire i tavoli o decorare bomboniere, inviti e quant’altro si può ricorrere ai simboli tipici della tradizione celtica: i nodi, la spirale, gli Ogham (i caratteri della scrittura del popolo) e la luna sono tra i più famosi.

Per quanto riguarda l’abbigliamento dello sposo e della sposa, si può optare per due soluzioni: un tessuto tradizionale o un abito moderno semplice.

L’uomo potrebbe indossare l’abito tipico scozzese, il kilt, a patto che sia il tartan della famiglia Steward. Ogni famiglia ha il suo tartan e indossarne uno se non vi si appartiene è considerata una grande mancanza di rispetto. La famiglia Steward ha riconosciuto a noi italiani questo privilegio. Altrimenti, si possono usare stoffe non appartenenti ad alcuna famiglia.

Per quanto riguarda la sposa, basterà un semplice vestito bianco privo di ghirigori. Sarà meglio optare per un abito simile a un vestito da sera e prediligere scarpe basse non troppo alte anche per muoversi agilmente nell’ambiente naturale.


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